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Inventario beni di casa per l'assicurazione con un video
Come documentare i beni di casa con un video narrato: cosa filmare, cosa registra l'app e cosa controllare nella polizza prima di contare sull'inventario.
Un inventario dei beni di casa è l’elenco, stanza per stanza, di ciò che possiedi e del suo stato, con immagini che lo dimostrano. Il modo più rapido per farlo è un video narrato: cammini per casa, inquadri mobili, elettrodomestici, elettronica e oggetti di valore, e dici a voce marca, modello e quando li hai comprati. Space Context per iPhone lo trasforma in un report per stanza, con i fotogrammi del video e la data; se e come la tua assicurazione ne tiene conto dipende dalla polizza, e va chiesto alla compagnia.
In breve
- Un inventario fatto prima serve dopo, quando dopo un furto o un incendio la memoria non basta.
- I limiti di una copertura (massimale, franchigia, scoperto) si capiscono solo leggendo il contratto, come ricorda IVASS.
- Un video narrato copre una casa in pochi minuti; le etichette inquadrate da vicino danno marca e modello.
- L’app restituisce un report per stanza, un PDF con i fotogrammi e un JSON da conservare.
- Nessuno può garantirti che un assicuratore accetti il video: verificalo con la tua compagnia.
Perché fare un inventario dei beni prima che serva?
Dopo un furto o un incendio, ricostruire a memoria cosa c’era in casa è difficile: si dimenticano interi armadi, e di ciò che si ricorda mancano marca, modello e stato. Per i furti, la Polizia di Stato lo dice in modo semplice: «Vi suggeriamo pertanto, prima di tutto, di avere sempre una foto degli oggetti di valore che sono nelle vostre case» (Sicurezza in casa: alcuni consigli).
C’è anche una ragione legata al valore. Nei materiali preparati per le associazioni dei consumatori, IVASS spiega che nelle polizze incendio «a valore intero», se il valore assicurato è inferiore al valore reale dei beni, la compagnia può applicare la regola proporzionale dell’art. 1907 c.c. e indennizzare il danno in proporzione. Le polizze «a primo rischio» funzionano diversamente, e la garanzia furto in casa, spiega sempre IVASS, è in genere prestata a primo rischio assoluto. Quale formula sia la tua lo dice la polizza. Sapere cosa possiedi, e in che stato, è il punto di partenza per parlarne con chi ti assicura.
Che cosa deve contenere l’inventario dei beni di casa?
Per ogni stanza:
- mobili: divani, letti, armadi, tavoli, librerie, con le condizioni;
- elettrodomestici: lavatrice, frigorifero, forno, lavastoviglie, condizionatori, con marca e modello;
- elettronica: TV, computer, console, impianti audio, con marca, modello e, quando c’è, il numero di serie;
- oggetti di valore: gioielli, quadri, strumenti musicali, biciclette, collezioni;
- lo stato: nuovo, buono, usurato, danneggiato;
- i documenti: scontrini, fatture, garanzie, eventuali perizie.
Space Context ti permette di aggiungere foto e file allo stesso profilo dello spazio, così anche le immagini delle fatture restano insieme alla casa. Gli originali, però, conservali come hai sempre fatto: un inventario non sostituisce i documenti d’acquisto.
Come si filma la casa per l’inventario dei beni?
Prima accendi tutte le luci. Poi percorri la casa sempre nello stesso ordine:
- Entra in ogni stanza e dinne il nome («questa è la camera da letto»): la narrazione lega le immagini alla stanza.
- Fai un giro lento della stanza, poi avvicinati agli oggetti che contano.
- Apri armadi, cassetti e vetrine: ciò che resta chiuso non entra nell’inventario.
- Inquadra da vicino targhette ed etichette per due o tre secondi: marca, modello, numero di serie.
- Di’ a voce ciò che l’immagine non dice: «TV comprata nel 2024, circa 900 euro, scontrino nella cartellina blu».
- Mostra i difetti che ci sono già, per distinguerli da danni futuri.
Il punto 4 è quello che fa la differenza. Da lontano, l’analisi riconosce l’oggetto ma non sempre la marca. Questo è un oggetto reale dello spazio dimostrativo di Space Context, un bilocale a Brisbane (foto di Chris Olszewski, CC BY-SA 4.0):
{
"name": "Capsule coffee machine",
"category": "appliance",
"location": "On the kitchen counter",
"condition": { "code": "good", "label": null, "notes": null },
"brand": null,
"model": null,
"visible_text": []
}L’oggetto c’è, con posizione e condizione, ma marca, modello e testo leggibile sono vuoti: nessun fotogramma li rendeva leggibili. Una targhetta inquadrata da vicino per un paio di secondi è ciò che permette di riempirli.
Che cosa registra Space Context?
Finita la registrazione, l’analisi gira sui server di Space Context e in pochi minuti l’app restituisce, per ogni stanza, la superficie stimata, arredi ed elettrodomestici riconosciuti, la condizione (da «Eccellente» alle criticità), i problemi rilevati e una descrizione che unisce ciò che si vede e ciò che hai detto. Dallo stesso video ottieni:
- un PDF visuale con i fotogrammi estratti dal video e la descrizione di ogni stanza: la copia da conservare, con la data;
- un JSON strutturato con aree, elementi e criticità;
- una Agent Skill, se vuoi che un assistente AI conosca la tua casa.
La Q&A guidata risponde a domande come «che marca è la lavatrice?» dalla memoria della casa, non da uno schema generico. Con lo stesso account, la stessa casa si apre anche dalla console di Space Context o da un assistente collegato, senza costi: lì ogni oggetto ha campi per marca, modello, testo visibile, quantità e posizione, e cita i fotogrammi del video in cui compare.
Per iniziare dalla stanza con le cose di maggior valore, scarica Space Context per iPhone: bastano pochi minuti per il primo report.
Che cosa controllare nella polizza?
Un inventario è utile solo quanto la polizza a cui si riferisce. La guida IVASS «A che cosa servono le assicurazioni» ricorda che i confini della copertura si capiscono «soltanto leggendo il contratto assicurativo con attenzione», e spiega tre parole chiave:
| Termine | In breve, secondo IVASS |
|---|---|
| Massimale | L’importo massimo che la compagnia paga per un sinistro |
| Franchigia | Una parte del danno, in cifra fissa, che resta a carico dell’assicurato |
| Scoperto | Una parte del danno, in percentuale, che resta a carico dell’assicurato |
La stessa guida ricorda che, se si verifica un sinistro, l’assicurato deve denunciarlo all’impresa «entro 3 giorni o nel diverso termine previsto dal contratto».
Domande da fare al tuo assicuratore o intermediario, prima che serva:
- quale documentazione chiedete in caso di sinistro, e se foto e video dei beni sono utili;
- la mia polizza è a valore intero o a primo rischio, e per quale somma;
- gioielli, denaro e oggetti di valore sono coperti, o serve un’estensione;
- i beni vengono indennizzati a valore a nuovo o allo stato d’uso.
Le risposte sono nel contratto e nei documenti informativi della polizza. Questo articolo non è una consulenza assicurativa.
Cosa fare con l’inventario dopo un danno?
Se succede qualcosa, segui prima di tutto le istruzioni della tua compagnia. L’inventario ti aiuta a dire con precisione cosa c’era e in che stato era. Puoi anche registrare di nuovo gli stessi ambienti nello stesso spazio: nell’app, «Confronta» mette a fianco le due scansioni, con elementi aggiunti e rimossi, problemi nuovi e aree con lo stato aggiornato. Il confronto si basa sugli elenchi delle due analisi: un elemento «rimosso» va controllato sulle immagini, perché può essere solo fuori inquadratura. Come funziona il confronto con conferma fotografica, oggetto per oggetto, è spiegato nell’articolo sul verbale di consegna e riconsegna con video.
Come si tiene aggiornato?
Un inventario vecchio di cinque anni racconta un’altra casa. Rifallo:
- dopo un acquisto importante;
- dopo un trasloco o una ristrutturazione;
- una volta l’anno, magari quando rinnovi la polizza.
Ogni volta, esporta il PDF: quando registri di nuovo lo stesso spazio, i fotogrammi della registrazione precedente vengono sostituiti, mentre il PDF resta la tua copia datata.
Dove finiscono i video della tua casa?
Un video della casa mostra dove tieni le cose di valore, quindi è giusto chiederselo. I contenuti vengono elaborati solo per fornire il servizio e non vengono mai venduti a terzi; storage e database sono nell’Unione Europea, con dati cifrati; puoi eliminare qualsiasi contenuto, o l’intero account, dall’app. Il dettaglio è nell’informativa privacy. Per lo stesso motivo, tratta il PDF come un documento personale: conservalo con cura e condividilo solo quando serve.
Quanto costa?
L’app è gratuita da scaricare e funziona su iPhone con iOS 17 o successivo. Le scansioni usano crediti o l’abbonamento opzionale Space Context Pro: 9,99 € al mese, oppure 69,99 € all’anno con 7 giorni di prova gratuita per i nuovi abbonati idonei; 20 scansioni al mese, tutto gestito nell’app sull’App Store. Trovi le altre risposte sulla pagina di Space Context.
Filma la prima stanza stasera
Comincia da dove tieni le cose che ti dispiacerebbe di più perdere. Scarica Space Context per iPhone, percorri la stanza raccontando ciò che vedi, avvicinati alle etichette ed esporta il PDF. Poi chiedi al tuo assicuratore come usarlo.
Domande frequenti
Le assicurazioni accettano un video come inventario dei beni di casa?
Dipende dalla polizza e dalla compagnia, e Space Context non può garantirlo. Chiedi al tuo assicuratore o al tuo intermediario quale documentazione serve in caso di sinistro, e conserva comunque scontrini, fatture e garanzie.
Cosa bisogna filmare per un inventario dei beni di casa?
Ogni stanza, con mobili, elettrodomestici, elettronica e oggetti di valore, aprendo armadi e cassetti. Inquadra da vicino targhette ed etichette per marca, modello e numero di serie, e di' a voce quando e dove hai comprato ciò che ha valore.
Ogni quanto va aggiornato l'inventario di casa?
Dopo ogni acquisto importante, dopo un trasloco o una ristrutturazione, e comunque una volta l'anno. Registra di nuovo lo stesso spazio nell'app ed esporta il PDF di ogni versione.
Dove finiscono i video della mia casa?
I contenuti vengono elaborati solo per fornire il servizio e non vengono mai venduti a terzi. Storage e database sono nell'Unione Europea, con dati cifrati, e puoi eliminare qualsiasi contenuto, o l'intero account, dall'app.